Verità e falsi miti! Il cortisolo fa ingrassare?

Il cortisolo fa ingrassare
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È vero che il cortisolo fa ingrassare? Facciamo chiarezza

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, fondamentale per numerosi processi biologici, tra cui la regolazione della glicemia, la risposta immunitaria e la gestione dell’energia. Eppure, è spesso additato come un nemico della salute e, non raramente, si sente dire che il cortisolo faccia ingrassare.

Si tratta, tuttavia, di una mezza verità: sebbene livelli elevati di questo ormone steroideo possano stimolare l’appetito e alterare la gestione dell’insulina, la causa principale del grasso in eccesso è un equilibrio energetico negativo, dove le calorie introdotte superano quelle consumate. Lo stress cronico, una dieta squilibrata e il sonno insufficiente sono tutti fattori che, combinati con l’eccesso di cortisolo, possono rendere più difficile mantenere il peso sotto controllo.

Ma come influenza esattamente il nostro metabolismo? Scopriamolo insieme.

 

Perché si dice che il cortisolo fa ingrassare? Ecco come funziona realmente

Il cortisolo è noto come “ormone dello stress” e, anche a causa di questa definizione, è pensiero comune che sia qualcosa che faccia male al nostro organismo. Questo perché si dà alla parola “stress” un’accezione negativa: in realtà una situazione di stress non è altro che una condizione in cui il nostro corpo viene stimolato a produrre un adattamento. Anche l’allenamento, ad esempio, è uno stress, poiché i muscoli vengono sollecitati ad adattarsi attraverso l’ipertrofia o il miglioramento dell’apparato circolatorio e respiratorio.

La risposta e il seguente adattamento vengono regolati dal sistema nervoso che, in ogni situazione stressante, recepisce un’aumentata richiesta di energia da parte dell’organismo. E qui subentra il cortisolo: è un messaggero che entra in circolo in queste occasioni per chiedere al fegato di produrre più glucosio e mantenere la glicemia alta, affinché tutte le cellule del corpo possano nutrirsi e contrastare l’affaticamento.

Il problema è quando lo stress diventa cronico: le pressioni quotidiane, che siano familiari, lavorative o autoimposte portano il corpo a mantenere i livelli di cortisolo elevati per far fronte a una costante richiesta di energia. Questo continuo picco di cortisolo può avere conseguenze negative a lungo termine, tra cui l’aumento di peso, anche se in maniera indiretta, soprattutto nella zona addominale. La questione, quindi, non è tanto l’ormone in sé, quanto la sua produzione costante e fuori controllo.

In questo contesto, infatti, aumenta quindi l’appetito, poiché il cortisolo stimola il rilascio di grelina, l’ormone della fame, e riduce la leptina, che regola la sazietà, e questo porta a un maggiore desiderio di cibi ricchi di zuccheri e grassi.

D’altro canto, non bisogna cadere nell’errore di considerare il cortisolo l’unico responsabile dell’aumento di peso. Se fosse davvero la causa principale, tutti coloro che sperimentano stress elevato dovrebbero ingrassare. In realtà molte persone, in queste occasioni, tendono addirittura a perdere peso, a dimostrazione del fatto che il metabolismo è influenzato da molteplici fattori.

 

Come gestire alti livelli di cortisolo con la giusta alimentazione

Il cortisolo è un ormone necessario al corretto funzionamento dell’organismo, tuttavia alti livelli possono portare a conseguenze negative. In questi contesti, l’alimentazione si rivela un’arma potente per migliorare la nostra risposta allo stress. Esistono infatti alcune strategie nutrizionali che possono aiutare a stabilizzare l’equilibrio ormonale e ridurre l’infiammazione, due fattori strettamente legati al metabolismo e alla gestione del peso.

Ecco, quindi, alcuni accorgimenti utili per tenere sotto controllo il cortisolo:

  • Scegliere alimenti che mantengano stabile la glicemia. Fluttuazioni eccessive della glicemia possono aumentare la produzione di cortisolo. Preferire cibi a basso indice glicemico aiuta a stabilizzare i livelli ormonali e a prevenire sbalzi di energia e di fame improvvisa.
  • Privilegiare grassi sani e proteine di qualità. Un’alimentazione ricca di grassi sani (come quelli di avocado, noci e olio extravergine di oliva) e proteine aiuta a ridurre i picchi insulinici e a mantenere stabile il metabolismo. Questo tipo di approccio, caratteristico di regimi alimentari come la dieta chetogenica, può contribuire a migliorare la gestione dello stress ormonale.
  • Evitare zuccheri raffinati e carboidrati semplici. Alimenti come dolci, prodotti da forno industriali e cereali raffinati possono aumentare la produzione di cortisolo, poiché causano sbalzi glicemici che il corpo interpreta come una forma di stress.
  • Integrare alimenti ricchi di magnesio e vitamine del gruppo B. Questi micronutrienti favoriscono il rilassamento e contribuiscono alla regolazione del sistema nervoso, riducendo l’attivazione cronica dell’asse dello stress. Buone fonti includono verdure a foglia verde, frutta secca e pesce.
  • Curare la qualità del sonno. Il cortisolo segue un ritmo circadiano, quindi dormire a sufficienza è fondamentale per mantenerne livelli equilibrati. Un’alimentazione ricca di triptofano (presente in uova, tacchino e latticini) può favorire la produzione di serotonina e migliorare la qualità del riposo.

Un’alimentazione bilanciata, associata a uno stile di vita sano, aiuta quindi a ridurre gli effetti negativi del cortisolo senza bisogno di privazioni inutili. Approcci come la dieta chetogenica, grazie alla loro capacità di stabilizzare la glicemia e ridurre gli attacchi di fame, possono rappresentare un supporto utile nel controllo degli ormoni dello stress, migliorando il metabolismo e la gestione dell’energia.

 

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Ora sai che non è esattamente vero che il cortisolo fa ingrassare e che, se vuoi migliorare il metabolismo e ridurre gli effetti negativi dello stress sul peso corporeo, l’alimentazione è un punto chiave. Ecco perché Eat&Diet offre prodotti chetogenici studiati per mantenere la glicemia stabile e fornire energia a lungo termine, evitando picchi insulinici e squilibri ormonali, ma senza rinunciare al piacere del gusto!

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